Oratorio del Gonfalone

Chiesa

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Oratorio del Gonfalone, fu edificato tra il 1594 e il 1596 dalla confraternita omonima, probabile prosecuzione dell'antica Fratalea S. Mariae de domo, devota alla Vergine e legata alla vicina cattedrale. La facciata è suddivisa da quattro paraste corinzie, sormontate da un timpano triangolare dove sono collocati due angeli che sorreggono lo stemma della confraternita, mentre a coronamento vi sono tre statue con al centro quella della Vergine. L'interno è a navata unica. Colpito da un bombardamento angloamericano nella seconda guerra mondiale, l'oratorio subì lo stesso destino del Duomo, cioè quello di essere in buona parte distrutto e ricostruito. Rimangono l'altare maggiore e frammenti della pregevole decorazione a stucco, mentre sono andati perduti i dipinti originali (un ciclo di tele sulla glorificazione della Vergine realizzato sotto la direzione di Alessandro Maganza e a cui collaborarono il figlio Giambattista, Andrea Vicentino, Palma il Giovane e Porfirio Moretti), che sono stati sostituiti da altre tele provenienti dalla cattedrale di Giovanni Battista Zelotti, Albanese, Giovanni Battista Maganza il Giovane.