Sito storico
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Gli edifici religiosi siti nel territorio municipale sono prettamente luoghi di culto della religione cristiano cattolica con qualche eccezione, tuttavia quelli edificati a questo scopo ed esistenti risalgono, nelle costruzioni più antiche, al XII secolo pur se ampiamente rimaneggiati e ampliati. Per l'amministrazione religiosa Rovigo si divide in due vicariati, detti zona urbana e zona suburbana: il primo incorpora le parrocchie di Santo Stefano, Cuore Immacolato di Maria, Santa Maria Madre di Dio, San Bartolomeo, San Pio X, Sant'Antonio, San Francesco e Santa Rita, il secondo riunisce le parrocchie di Boara, Borsea, Buso, Concadirame, Fenil del Turco, Granzette, Grignano, Mardimago, Roverdicrè, Sarzano, Sant'Apollinare. Tutte queste sono costituite da chiese, oratori e cappelle, questi ultimi sia aperti al pubblico culto sia privati. Alcune di queste, nate come chiese parrocchiali, sono state declassate a oratori quando la loro funzione venne sostituita da strutture più capienti, alcune sono state chiuse e sono in rovina, altre chiuse e sconsacrate, tuttavia recuperate per preservare la loro importanza storico-culturale. Altre sono scomparse, distrutte dagli eventi o smantellate per lasciare posto ad altri edifici. Di seguito si elencano gli edifici religiosi siti nel tessuto urbano e nelle frazioni del territorio comunale. Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda Chiesa di San Pio X Duomo di Santo Stefano, concattedrale della Diocesi di Adria-Rovigo; Chiesa di Sant'Antonio di Padova (XX secolo). Edificata nel tardo ventesimo secolo per sostituire il precedente edificio degli anni cinquanta è uno degli edifici religiosi più recenti. Chiesa di Sant'Antonio Abate detta di San Domenico. Consacrata nel 1543 e più volte restaurata nei secoli. Meritano attenzione alcune sculture del Sei-Settecento come il busto di Sant'Antonio Abate e le statuine di San Paolo e San Sebastiano. Opera dell'Adorazione Eucaristica. Via X luglio. Chiesa di Maria Santissima Madre di Dio detta "Chiesa delle Rose". Edificata nel tardo XX secolo è uno degli edifici religiosi più recenti, parrocchiale creata per soddisfare le esigenze dei credenti del quartiere Commenda Est realizzato nel periodo. All'interno, Via Crucis in terracotta e decorazioni del tabernacolo realizzate da Giovanni Paolo Giuriati (1984). Chiesa dei Santi Francesco e Giustina Chiesa dei Santi Francesco e Giustina Chiesa di San Bartolomeo, comunemente chiamata di San Bortolo. Monastero degli Olivetani Chiesa della Beata Vergine Addolorata delle Servite (XX secolo), parte del centro mariano "Beata Vergine Addolorata" retto dalle Suore Serve di Maria Riparatrici. Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "la Rotonda" Chiesa di Santa Maria dei Sabbioni Chiesa di San Pio X (XX secolo). L'edificio in stile moderno, progettato dall'architetto Antonio Canato, venne edificato negli anni sessanta e consacrata durante funzione solenne il 16 novembre 1968 dal vescovo ausiliare mons. Rosina. Oratorio della Beata Vergine di Pompei, detto "Chiesetta delle fosse" edificato negli anni (1900-1903) su progetto di Eugenio Piva sul crocevia che unisce Via Nazario Sauro e Via Gorizia (in precedenza chiamate Strada delle Fosse), Via Piave, Via Fiume e Via Domenico Piva; all'inizio degli anni duemila è stato oggetto di un restauro conservativo. Oratorio della Santissima Concezione detto "Chiesa del Cristo" Chiesa di San Lorenzo da Brindisi detta "Chiesa dei Cappuccini": edificata intorno al 1890 per iniziativa del frate Angelo da Aviano, di cui Virgilio Milani realizzò un busto nel 1917. Per tale chiesa eseguì opere lo scultore Giuseppe Milani nel 1950. Chiesa del Cuore Immacolato di Maria e di Sant'Ilario detta "Chiesa della Commenda", progettata da Orlando Veronese e inaugurata dal cardinale Angelo Giuseppe Roncalli il 1º dicembre 1957.. In facciata, Tetramorfo degli Evangelisti, opera di Virgilio Milani. All'interno, opere dello scultore e ceramista Angelo Biancini (1967).[20] Chiesa di Santa Caterina nella frazione di Roverdicrè. Palazzo Roncale Palazzo Ravenna Torre Civica Architetture civili Palazzina Minelli Casa Rosetta Ferrari Palazzina Minelli (detta anche Palazzina gotica). Fatta erigere dal tipografo Antonio Minelli è caratterizzata dalla facciata in stile neogotico impreziosita da tondi in cotto raffiguranti alcuni dei membri della famiglia Minelli. Palazzetto Veronese Palazzo Angeli Palazzo Camerini. Palazzo Campanari Palazzo Casalini a Porta Sant'Agostino Palazzo Casalini al Duomo Palazzo già Vescovile Palazzo Gobbati, con decorazioni interne del pittore veneziano Giovanni Biasin Palazzo INA (XX secolo) Palazzo Manfredini al Duomo Palazzo Oliva Palazzo Paoli. Fu "Casa del fascio" durante il regime. In facciata fu posta la lapide ai caduti fascisti, opera di Virgilio Milani (1923)., mentre alcuni interventi decorativi furono eseguiti da Antonio Viaro nel 1923 e il salone fu affrescato da Pio Pullini nel 1928. Palazzo Patella-Montalti (XVIII secolo). Sito nel Corso del Popolo ma originariamente affacciato sull'Adigetto, fu nel tempo caserma dell'Imperial Regia Gendarmeria dell'Impero austriaco, quindi seminario, sede di enti pubblici e di scuole superiori tra le quali l'Istituto Tecnico per Geometri e che ne è la sede. Palazzo Ravenna Palazzo Roncale Palazzo Roverella (XV secolo). Commissionato dal cardinale Bartolomeo Roverella rimase parzialmente incompiuto a causa della morte del committente. Si affaccia sulla Piazza Vittorio Emanuele II, già Piazza Maggiore. Palazzo Salvadego-Sgarzi Palazzo Silvestri Palazzo Venezze Villa Grimani, in località Grompo Villa Tracanella Palazzo delle Poste e Telegrafi (XX secolo), progetto di Roberto Narducci. Decorazioni esterne dello scultore Giuseppe Milani. Palazzo di Giustizia Ex ospedale civico di Rovigo Ospedale psichiatrico Re Vittorio Emanuele III Palazzo Archivio di Stato di Rovigo (ex sede del Seminario vescovile), progettato dall’architetto vicentino Domenico Cerato intorno al 1777 - 1778 Torre Donà Piazza Vittorio Emanuele II, centro urbanistico cittadino, di interesse per i numerosi palazzi che vi si affacciano. Architetture militari Lo stesso argomento in dettaglio: Fortificazioni medievali di Rovigo. Castello, nucleo originario della città medioevale. Posizionato sull'attuale Corso del Popolo, originariamente sull'Adigetto, conserva parte dell'originaria struttura tra cui gran parte delle mura perimetrali e le due torri, simbolo della città: Torre Mozza o Torre Grimani Torre Donà, edificata successivamente. Mura cittadine. Benché le mura siano quasi totalmente scomparse alla vista, per il degrado del tempo e per essere state riutilizzate come materiale edile, se ne trova traccia nel tessuto cittadino come elemento di numerose abitazioni che le inglobarono nei secoli e nella conformazione ancora visibile del centro storico. Delle originarie porte d'accesso ed elementi difensivi rimangono solamente: Porta San Bortolo, una delle due porte rimaste della città. Porta di Sant'Agostino, seconda delle porte cittadine rimaste, ampiamente ristrutturata. Torre Pighin Palazzina del Corpo di Guardia, affacciata alla Piazza maggiore nota anche come Piazza Vittorio Emanuele II, e sede del distaccamento cittadino dell'esercito austriaco. Altro Monumento a Domenico Piva, presso la Gran Guardia, Rovigo Monumento equestre a Garibaldi Monumento a Vittorio Emanuele II Fontana della Riconoscenza Palazzo delle Poste e Telegrafi di Roberto Narducci Colonna di San Marco (1519) Innalzata in onore della Repubblica Veneta dopo la lega di Cambrai, sulla sommità un leone di San Marco (1881) di Augusto Sanavio. L'originale fu abbattuto dai francesi nel 1797. Lapide a Dante Alighieri, opera di Grazioso Spazzi, epigrafe dettata dal filologo Gaetano Oliva (1865) Monumento a Vittorio Emanuele II (1881) di Giulio Monteverde Monumento a Giuseppe Garibaldi di Ettore Ferrari Monumento al garibaldino Domenico Piva (1909) di Augusto Sanavio Lapide a Giuseppe Mazzini di Antonio Carlini Monumento ad Amos Bernini di Armando Zago[30] Monumento a Cesare Battisti (1917) di Virgilio Milani Fontana della Riconoscenza di Virgilio Milani (1952) Monumento all'esploratore Giovanni Miani (1931) di Virgilio Milani. Lapide a Gabriele D'Annunzio di Cesare Zancanaro (1963) Monumento a Giacomo Matteotti (1978) di Augusto Murer.